La Gioiosa Valdobbiadene Prosecco DOCG 75 cl.

8.99

La Gioiosa Valdobbiadene Prosecco DOCG

La Gioiosa si trova nel cuore delle colline trevigiane. Il suo nome nasce dalla definizione poetica della Marca Trevigiana come “gioiosa et amorosa”, a sottolineare il piacere del vivere e del buon bere.

La sede principale è a Crocetta del Montello (TV) , con cantine anche a Valdobbiadene e a Noventa di Piave. Raccoglie da sempre le uve di circa 600 fidati conferitori,che assieme agli enologi ed agronomi dell’azienda garantiscono vini di assoluta qualità, dal Prosecco DOC al Valdobbiadene DOCG.

I vini La Gioiosa sono presenti nella Grande Distribuzione italiana e straniera.

L’immagine è stata scattata al momento dell’inserimento del prodotto sul sito ed è puramente rappresentativa. Ignora eventuali date riportate sulla confezione, per avere conferma della data di vendemmia contattatemi.

Descrizione

La Gioiosa Valdobbiadene Prosecco DOCG

La Gioiosa rappresenta il perfetto punto d’incontro tra la tradizione del vino, che da più generazioni viene portata avanti dalla famiglia Moretti Polegato, e la terra del Prosecco, dei vini del Montello e del Piave.
Il suo nome rende omaggio all’antica definizione della Provincia di Treviso: Marca Gioiosa et Amorosa, a sottolineare lo stile di vita conviviale dei suoi abitanti.

TIPO VINO: Spumante
REGIONE: Veneto
AROMI: Floreale
ABBINAMENTI: Affettati e Salumi
DENOMINAZIONE: Prosecco Valdobbiadene DOCG
VITIGNI: Glera
GRADAZIONE ALCOLICA: 11 % vol.
ABBINAMENTI: Affettati e Salumi, Carni Bianche, Formaggi, Pasta e Zuppe, Pesce e Crostacei, Riso e Risotti, Verdure
DIMENSIONE BOTTIGLIA: 0,75
FORMATO BOTTIGLIA: Champagnotta
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 6-8 °C
AROMI: Floreale, Frutta Bianca e Tropicale

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Giallo paglierino è il suo colore. Detiene un perlage vivace e pieno e il suo profumo ne preannuncia il sapore. Bouquet floreale variegato e delicatamente fruttato, sentori di mela verde con un tocco di agrumi, arancio. Le bollicine stuzzicano il palato e lo puliscono conducendoci ad un finale sorprendentemente morbido e armonico. Suggeriamo di servirlo ad una temperatura di 6-8 °C.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI
Ideale come aperitivo o per i piatti con pesce e crostacei grigliati. Ma in generale questo Prosecco è in grado di accompagnare qualsiasi tipo di pasto o spuntino. Dall’aperitivo ai primi piatti, dai secondi ai contorni, un fedele amico che attorno alla tavola mette d’accordo tutti.

STORIA

La viticoltura è diffusa nel Conegliano Valdobbiadene fin dai tempi antichi. Una stele funeraria ricorda le parole di un centurione romano, citando i vendemmiales, celebrazioni in occasione della vendemmia

Quo Vineta Vernatur, Sub Monte Jugo Calvo, Quo Viror Umbrosus Tegit Sicca Metalla

VI Secolo
San Venanzio Fortunato, vescovo di Poitiers (530-607), descrive così Valdobbiadene, sua terra d’origine: “Quo Vineta Vernatur, Sub Monte Jugo Calvo, Quo Viror Umbrosus Tegit Sicca Metalla” (luogo dove germoglia la vite sotto l’alta montagna, nella quale il verde lussureggiante protegge le zone più brulle).

XII Secolo
L’affresco del XII secolo dipinto sulla facciata esterna della Pieve di San Pietro di Feletto raffigura il “Cristo della domenica”. Il monito è chiaro: chi lavora di domenica fa soffrire il Cristo che sanguina, circondato dagli attrezzi di lavoro. Grazie a questi ultimi capiamo quali erano i lavori tipici di queste colline a quel tempo, e sembra che la viticoltura facesse già parte della vita quotidiana.

1574
Nel 1574 al passaggio di Enrico III Re di Polonia che si recava a Parigi per essere incoronato Re di Francia, la comunità di Conegliano fece sgorgare per un giorno intero dalla fontana del Nettuno il vino bianco dei colli

“Ed or ora immolarmi voglio il becco Con quel melaromatico Prosecco”

1754
Aureliano Acanti nel suo Il Roccolo, Ditirambo cita il “Prosecco”. È la prima testimonianza scritta del nome

Chi non sa quanto siano squisiti i nostri Marzemini, Bianchetti, Prosecchi, Moscatelli, Malvasie, Glossari ed altri, che in varie di queste colline si fanno, quando appunto sian fatti con quelle maggiori avvertenze che esigono le qualità dell’uve e de’ fondi onde sono prodotti?

1772
Francesco Maria Malvolti (1725-1807), nel vol. VIII del Giornale d’Italia del 1772 per la prima volta mette in relazione il Prosecco al Conegliano Valdobbiadene

Un quarto delle suddette Pertiche cen. 380, non potendosi con esattezza precisare la quantità è tutta a vigneto, che piantai a viti Prosecche, più sicure ed ubertose di ogni altra qualità, e che danno un vino bianco sceltissimo, pieno di grazia e di forza

1868
Il Conte Marco Giulio Balbi Valier, famoso per aver isolato e selezionato un clone di Prosecco migliore degli altri, denominato “Prosecco Balbi”, pubblicò nel 1868 un libretto in cui descrive le proprie coltivazioni.

1876
Nel 1876 viene fondata la Scuola Enologica di Conegliano, prima del suo genere in Italia

1923
Nel 1923 avviene la fondazione Stazione Sperimentale di Viticoltura e Enologia di Conegliano.

Anni ’30
Si delineano per la prima volta i confini dell’area di produzione del Prosecco. Essi corrispondono agli attuali confini della DOCG Conegliano Valdobbiadene

1946
Viene fondata la Confraternita del Prosecco

7 Giugno 1962
Undici produttori costituiscono il Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

1963
Viene inaugurata la prima Mostra dello Spumante a Valdobbiadene

1966
Viene istituita la Strada del Prosecco, prima strada del Vino riconosciuta in Italia

2 Aprile 1969
Arriva il riconoscimento a Denominazione di Origine Controllata per il Prosecco prodotto nei 15 comuni tra Conegliano Valdobbiadene

Anni ’60 e ’70
Un importante contributo al miglioramento produttivo viene dato dal Prof. Tullio De Rosa, autore di importanti testi come Tecnologia dei Vini Spumanti, punto di riferimento per il perfezionamento del metodo Conegliano Valdobbiadene, sul quale hanno studiato generazioni di studenti

2003
Alla denominazione viene assegnato lo status di Primo Distretto Spumantistico d’Italia

2004
Viene fondato il Centro Studi di Distretto. Il risultato delle ricerche effettuate da questo ente viene presentato ogni anno a dicembre

1 Agosto 2009
Conegliano Valdobbiadene diventa la 44^ DOCG d’Italia

Informazioni aggiuntive

Peso 1.20 kg
Dimensioni 10.00 × 10.00 × 27.00 cm


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