Langhe Doc Favorita Fallegro di Poderi Gianni Gagliardo

14.99

Fallegro 2017 è particolarmente ricco e saporito. In quest’annata il suo classico carattere fresco e fragrante è completato da una densità inusuale, frutto della concentrazione degli acini in un’annata calda e asciutta.

L’immagine è stata scattata al momento dell’inserimento del prodotto sul sito ed è puramente rappresentativa. Ignora eventuali date riportate sulla confezione, per avere conferma della data di vendemmia contattatemi.

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Descrizione

Descrizione Annata

L’annata 2017 è stata calda e asciutta. Il leggero anticipo vegetativo è coinciso con una gelata primaverile di particolare intensità che ha colpito molte parti d’Europa. Questa è stata una prima causa di diminuzione di quantità. La scarsità di precipitazioni è stata la seconda causa. A livello fisiologico le piante hanno sfruttato al meglio la poca pioggia di inizio settembre, ed hanno quindi maturato bene degli acini mediamente più piccoli e concentrati del solito.

Uvaggio: Favorita (vermentino)
Epoca di vendemmia: Settembre
Vigneti: Roero
Macerazione: in parte – FML: 10%
Affinamento: inizialmente “sur lie”, poi sosta di 4 mesi in acciaio prima dell’imbottigliamento

Analsi Chimiche:
Alcol: 13 %
Acidità Totale: 6 gr/l
Estratto secco: 20 g/l

UNA STORIA DI GRANDE PASSIONE

1847
Le origine dell’azienda fanno capo alla Famiglia Colla, che sin dalla metà del ‘800 coltiva vigne in Piemonte. Il territorio di origine è Santo Stefano Belbo, terra di grandi Moscato, Langa che confina con il Monferrato poi divenuta luogo Pavesiano. Generazione dopo generazione la Famiglia si sposta fino ad arrivare nell’Albese, in particolare a Diano d’Alba, collina d’eccellenza per i Dolcetto, dove nel 1913 nasce Paolo Colla.

1961
Paolo Colla vinifica Dolcetto con grande passione ma sogna il Barolo. E’ il 1961 che riesce ad acquisire una cascina a La Morra dove può finalmente coltivare e vinificare Barolo. Sin dall’inizio sono vini ricchi di grande finezza e longevità, e ottengono importanti riconoscimenti nei principali concorsi enologici dell’epoca.

1972
Nel 1972 Marivanna Colla, unica figlia di Paolo, sposa un giovane del Roero: Gianni Gagliardo. Gianni è un ragazzo giovanissimo con tanta ambizione ed è Paolo, con affetto paterno, a trasmettergli la passione per il vino.

1974
L’imbottigliamento dei vini di casa da amatoriale diventa professionale. Oltre al tradizionale Barolo di Paolo Colla, il primo vino creato da Gianni non poteva che essere del Roero, sua terra di origine. I primi anni ’70 sono un grande momento per questo territorio grazie all’intuizione di alcuni grandi produttori dell’epoca che iniziano a produrre vino bianco sui suoi terreni sciolti. Il vitigno prescelto da questi è l’Arneis. Rimaneva quindi il Favorita, un vitigno all’epoca quasi scomparso che Gianni ha quindi deciso di adottare.

1978
Inizia la produzione di Moscato, che successivamente diventerà un’azienda a se con il nome di VillaM. La famiglia Colla non vi aveva mai rinunciato, impiantandone addirittura fra i filari di Barolo, e questo momento segna in qualche modo un ritorno alle origini.

1981
Dopo la scomparsa di Paolo, Gianni Gagliardo assume le redini della cantina che porta il suo nome, ereditando la tradizione ultrasecolare della famiglia Colla.

1984
Con grande spirito innovatore, nasce uno dei primi Metodo Classico del nostro territorio, il Gagliardo Brut, che in qualche modo anticipa i tempi. Verrà prodotto fino ai primi anni novanta.

1986
Nel 1986 la Casa Vinicola Paolo Colla diventa Gianni Gagliardo, e viene scelto un particolarissimo nuovo marchio: una mascherina cadente che simboleggia la profondità del vino e la sua capacità di creare legami fortissimi fra le persone. ‘’In Vino Veritas’’..

1988
Verso la fine del decennio vengono introdotte nuove tecniche in cantina. Era infatti da pochissimo che in Piemonte si iniziavano le prove di utilizzo della barrique francese. Gianni decide di percorrere una strada alternativa, ed inizia a lavorare con i più sobri tonneau da 500 e 700 litri. Nel frattempo le superfici di vigneto crescono.

1990
I primi anni novanta scorrono fa sperimentazioni con il vitigno Favorita, aumento delle superfici, e le vinificazioni degli storici vigneti di Famiglia. Proprio nel 1990 Alberto, il secondogenito di Gianni entra in azienda. Si appassiona gradualmente al vigneto, che diventa il suo mestiere nel 1998

1998
Dopo gli studi in Enologia il primogenito Stefano entra in azienda. La nuova generazione vive il vino con grandissima passione, e sin da subito partecipa attivamente al pensiero aziendale. E’ infatti alla fine del decennio che la Famiglia inizia progressivamente ad investire in nuova terra da Barolo.

2003
E’ l’anno in cui iniziano le prove di vinificazione dei Cru aziendali. Si tratta di micro-vinificare le vigne in piccole sotto-particelle, al fine di comprendere dov’è la qualità migliore di ogni collina, le peculiarità delle varie zone del vigneto, ed il migliore modo di vinificare.

2013
Esattamente dieci anni dopo l’inizio delle prove in piccolo escono i primi due Cru aziendali, oggi chiamati MeGA (Menzioni Geografiche Aggiuntive). Sono Barolo Lazzarito Vigna Preve 2013 e Barolo Castelletto 2013.

2014
Si ritorna alla botte grande. E per quanto riguarda i Cru vengono dimensionati dei contenitori su misura al fine di ottimizzare le operazioni di vinificazione ed affinamento.

2017
Nel Luglio del 2017 la Famiglia acquisisce Tenuta Garetto, una bellissima azienda con 10 ettari di vigneto accorpato e cantina di vinificazione ad Agliano Terme. Nel cuore della zona più vocata al vitigno Barbera e della neonata denominazione Nizza.

 

Informazioni aggiuntive

Peso 1.20 kg
Dimensioni 10.00 × 10.00 × 30.00 cm


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