Priore Barolo DOCG ML750 CANTINE POVERO

28.99

Priore Barolo DOCG

Il Priore Barolo si presenta di colore rosso rubino con riflessi granata. Il profumo è intenso e si evolve dalla violetta e dalla rosa appassita al “goudron”, sfumando in un inconfondibile bouquet etereo. Il sapore è asciutto, caldo e pieno.
Le uve vengono pigiate e il mosto con le vinacce viene trasferito in fermentini a temperatura controllata. La fermentazione viene condotta sui 28-30 °C, per favorire l’estrazione dei polifenoli. Dopo 8-10 giorni avviene la svinatura e dopodiché si mantiene il vino sui 20°C per favorire l’inizio della malolattica. Terminata questa seconda fermentazione il vino viene messo ad affinare per almeno 28 mesi in botti di rovere. L’imbottigliamento viene fatto sterile e una volta in bottiglia il vino si affinerà ancora per sei mesi prima di essere messo al consumo.

L’immagine è stata scattata al momento dell’inserimento del prodotto sul sito ed è puramente rappresentativa. Ignora eventuali date riportate sulla confezione, per avere conferma della data di vendemmia contattatemi.

Descrizione

Priore Barolo DOCG

Vitigno: Nebbiolo 100%
Zona di Produzione: Langhe
Forma di allevamento: tradizionale a contro spalliera con potatura a guyot
Resa per ettaro: 7000 kg
Terreno: ricco di sabbie e argille calcaree
Vendemmia: manuale

Vinificazione
Contenitori di fermentazione: vasche acciaio inox termocondizionate
Temperatura di fermentazione: 28/30°C
Durata di fermentazione: 12/15 giorni Fermentazione malolattica a 20°C
Affinamento: 36 mesi in botti di rovere

Caratteristiche Organolettiche
Colore: rosso rubino con riflessi granata
Profumo: intenso, evolve dalla violetta al “goudron”
Sapore: vellutato, caldo e pieno
Temperatura di servizio: 18°C
Abbinamenti: arrosti, selvaggina, formaggi stagionati
Gradazione Alcolica: 14.5% vol
Capacità: 75 cl

Durata: Ottimo negli 8/10 anni successivi alla vendemmia

 

STORIA

Raccontava nonno Tumlìn che nel 1948, piantando la prima vigna, aveva sentito un forte trasporto affettivo e di possesso verso la sua terra insieme all’orgoglio di continuare la tradizione degli avi le cui radici risalgono fino al 1837: preziosa eredità di antica sapienza, esperienza ed arte che Tumlin ha tramandato ai suoi figli che a loro volta ancora lo tramandano ai loro figli.

Ha insegnato ad ascoltare le stagioni osservando con amore i tralci, i pampini ed i grappoli, quasi accarezzandoli nei loro ritmi di crescita.

Ha trasmesso la paziente laboriosità contadina che sa attendere fiduciosa, dalla natura amica, il premio alla fatica. Questa è l’eredità di nonno Tumlin.

La loro è la storia di una famiglia e di un’alleanza tra vecchie e nuove generazioni, che consente oggi di rinnovare il passato accogliendo le innovazioni del futuro.

Grazie a queste radici salde nei terreni e nella loro storia, i vini di Cantine Povero sono oggi “esperienze imbottigliate” da regalare al mondo.

I nostri valori
Una simbiosi perfetta, un’unione forte tra uomo e natura dove ogni tappa è sostenuta da un’esperta pratica enologica che consente al calice di diventare una vera e propria poesia dei sensi: equilibrio, immediatezza, profondità, preziosità.

La terra è assecondata con pieno rispetto dei suoi ritmi e delle sue stagioni: il codice etico di Cantine Povero infatti si traduce in una solida responsabilità per il lavoro nei vigneti, in una cura costante e meticolosa, in un vero e proprio ascolto della natura affinché ogni acino d’uva possa sprigionare il suo aroma più intenso, la sua personalità più autentica.

Ma la dedizione per la terra è tale che si sostanzia anche in uno sviluppo eco-sostenibile: la coltivazione tradizionale in vigna è praticata con il sostegno delle naturali tecnologie eco-compatibili: non si utilizzano diserbanti e nemmeno concimi chimici; l’autoproduzione di energia elettrica necessaria alle fasi produttive dell’azienda è resa possibile grazie a un innovativo impianto fotovoltaico che permette di ridurre ogni giorno l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera; e ancora l’acqua, necessaria ai cicli produttivi, viene estratta, purissima, dalle falde dell’antico pozzo di proprietà.

1837: il documento più antico nelle nostre mani: Francesco Povero acquista un vigneto in Regione Fippiane.

1948: Bartolomeo Povero, o meglio, Nonno Tumlin coltiva il vigneto ereditato e incrementa la produzione con un appezzamento ben esposto in Regione Cravé dal quale 60 anni dopo verrà prodotto il Santa Lucrezia Cisterna d’Asti Doc.

1964: l ’ottima annata suggerisce ai giovani fratelli Giovanni e Michelino, di produrre le prime bottiglie. La temeraria intraprendenza verrà largamente premiata.

1976: la svolta importante: una sede più ampia, quella attuale, ai piedi del Castello Medievale, spinge i fratelli ad impiantare nuovi vigneti.

Oggi: la realtà prosegue con Luca e Romano addetti alla vendita, Daniele impegnato nei vigneti ed Alessio e Margherita a seguire vinificazione e gestione della cantina.

Informazioni aggiuntive

Peso 1.20 kg
Dimensioni 10.00 × 10.00 × 30.00 cm


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